Regressioni immaginali

Regressioni immaginali

Regressioni immaginali

“Ogni cosa, a ognuno, accade precisamente, precisamente ora. Secoli e secoli, e solo nel presente accadono i fatti; innumerevoli uomini nell’aria, sulla terra e sul mare, e tutto ciò che realmente accade, accade a me.”
Jorge Luis Borges.

Cosa significa veramente “vita passata e futura” alla luce del fatto che il tempo lineare, la sensazione del prima e del dopo, è un’illusione o, come si dice nel buddhismo, “chitta maya”, “inganno dei sensi”? Il viaggio immaginale si compie a mezzo della regressione e progressione, talvolta facilitato dalle costellazioni familiari immaginali, dalla meditazione e mindfulness immaginale o dalle tecniche dell’estasi dello yoga sciamanico. Esso ti consente di esplorare le immagini che il tuo istinto proietta: vite passate o future, avi, sogni, ricordi d’infanzia, emozioni, missioni e compiti, al punto da vedere in esse gli archetipi che ti muovono e comprendere l’universalità e la poesia della tua storia così da portarti ad essere l’amante degli eventi – che sono enti, entità, spiriti – e non più ad essere la vittima designata delle loro reazioni. Nel viaggio immaginale noi vediamo solo quelle immagini delle nostre vite passate o future, dei nostri antenati, dei nostri sogni o ricordi che possono darci qualcosa di significativo ai fini della nostra guarigione e risveglio. Spontaneamente affiorano solo quelle immagini, che contengono informazioni essenziali.