Meditazione e mindfullness immaginale

Meditazione e mindfullness immaginale

Meditazione e mindfullness immaginale

Stress, ansia, ritmi frenetici e stili di vita caratterizzati da svariati impegni spingono numerose persone a ripensare al proprio modo di rapportarsi con se stesse e con la realtà circostante. In questo contesto si manifesta sempre più la necessità di ri-appropriarsi del proprio tempo, senza subire condizionamenti esterni. Risulta altresì urgente il bisogno di fermarsi e di portare l’attenzione sul nostro Essere più profondo, guardando al percorso esistenziale sinora compiuto. Per ri-trovare la propria“centratura”, per affrontare tensioni e disagi, ecco che ci viene in aiuto la Mindfulness. Si tratta di una disciplina relativamente nuova nata dall’unione fra le moderne neuroscienze e la millenaria pratica meditativa La Mindfulness Immaginale impiega varie tecniche di meditazione nel contesto di un “rituale sacro”. E questa dimensione “sacra” si origina e si sviluppa all’interno della persona, nella sua intimità, nel suo mondo interiore. La pratica costante della Mindfulness Immaginale ci permette di ritrovare l’unione coi quattro elementi – aria, terra, fuoco, acqua – dei quali noi siamo composti. Solo ri-connettendoci con Madre Natura, quindi con la nostra anima naturale, possiamo davvero comprendere chi siamo e capire più chiaramente la realtà. L’approccio immaginale unito alla meditazione ci aiuta a scandagliare le nostre profondità, le nostre paure e le nostre ombre. La Mindfulness Immaginale ci insegna a entrare nei nostri disturbi, nei nostri disagi; ci insegna a comprendere i nostri attaccamenti: solo avendo compiuto questa prima fase di “comprensione” possiamo avviare la seconda, che consiste nella trasvalutazione dei fastidi e dei disagi, i quali diventano nostri alleati.