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La Luna come cura secondo l’Ayurveda

La Luna come cura secondo l’Ayurveda
Soma: il nettare lunare dell’immortalità

Secondo l’Ayurveda, ogni parte del cosmo contiene il potere dello Spirito e può essere utilizzata come “cura”. In questo senso i due farmaci considerati più potenti sono il Sole (agni) e la Luna (soma). La luna, con la sua energia delicata, è quella “parte del cosmo” che nei secoli ha conosciuto più fraintendimenti e censure. Da parte di molti maestri è stata considerata addirittura malefica e si cercava di sfuggire ai suoi effetti (sicuramente intensi!) riconoscendoli come dannosi. La luna ha certamente la capacità di far emergere ciò che è nascosto, portare alla superficie irrisolti profondi, ma lo fa per portare guarigione e non certo per “tentare” o distrarre. Con la sua assoluta qualità Yin rappresenta il femminile, la notte, l’ombra, il mistero, l’invisibile e non poteva che essere colpita duramente dal paradigma maschile imperante della nostra storia più recente. L’Ayurveda da sempre considera la Luna altrettanto benefica del Sole: questi due astri sono utilizzati (in direzioni opposte) come rimedi naturali, medicinali, che possono guarire e lenire, portando equilibrio e ordine. Ma è della Luna che oggi abbiamo più bisogno. È proprio la Luna, in un mondo così esageratamente Yang, solare, estroiettato, “infiammato” come il nostro, a pacificare, riequilibrare, portando la sua nota fresca, calma e silenziosa.

DAL MITO AI TESTI SACRI
Soma: il nettare lunare dell’immortalità
Nella mitologia indù, Soma rappresenta il Dio della luna. Corre attraverso il cielo su un carro trainato da cavalli bianchi. Soma è anche il nome dell’elisir dell’immortalità che solo gli Dei possono bere. E la Luna è il magazzino di questo elisir. Quando gli dei bevono il soma, si dice che la Luna cala perché gli dei si stanno nutrendo di alcune delle sue qualità. Al di là del mito non è affatto facile tradurre il principio del Soma. A volte è indicato come nettare o Amrita, il nettare dell’immortalità appunto. L’elemento che lo anima è sicuramente l’acqua, morbida e fresca, con le sue qualità di beatitudine e nutrimento. I sutra vedici e i testi ayurvedici descrivono una bevanda sacra chiamata soma rasa, che si dice generi una vita eterna. Il nono mandala del Rigveda parla di un nettare divino che fluisce dai piedi di loto della Dea Indra, e Sushruta espone anche sulle caratteristiche della “pianta di Soma”. Gli antichi testi vedici sembrano indicare che la secrezione del soma con l’esposizione lunare derivi dalla ghiandola pineale, e alcuni teorizzano che il soma possa effettivamente essere la melatonina. In ogni caso, l’essenza lunare è simile alla rappresentazione simbolica dell’acqua – fresca, fluida, fluente. È flessibile, stabile e adattabile.
Il soma è al suo massimo durante la Luna piena e secondo l’Ayurveda è alla base della costruzione di Ojas, (immunità), essenza fresca e nutriente, energia immunitaria ancestrale. Ojas è anche l’essenza riproduttiva, la forza vitale, il fondamento della nostra salute, legata ai fluidi lunari nel corpo. Ojas è quel seme procreativo che ha il potere di creare una nuova vita. Il Soma è alla base anche dei fluidi cerebro-spinali che permettono l’espansione della consapevolezza e della coscienza. In alcuni testi sanscriti, il Soma è il nettare che scende dalla testa e dà un sapore dolce alla saliva durante gli stati di beatitudine. È detto che otto gocce di Soma dimorano costantemente nel cuore e sono responsabili delle sporadiche sensazioni di gioia intensa e amore.
Ardha Chandrasana attiva l’energia lunare e femminile della Luna. L’energia divina maschile si rilascia in questa posizione dal plesso, facendo sciogliere Ojas e riversandolo verso l’alto come un dono al divino femminile che riceve questi fluidi e li trasforma in Soma che viaggia su per la colonna e si radica dietro dal cuore per poi essere proiettato nel mondo e riutilizzato ancora. Oggi in un mondo di eccessiva infiammazione, che la medicina occidentale sta ora realizzando essere la causa principale dei problemi di salute, esporsi ai raggi lunari può essere molto utile.

AGNI E SOMA
Chandra, o Soma (Luna), è rinfrescante, calma, riflessiva ed è astrologicamente correlata alla mente e alle emozioni. Si dice anche che abbia una natura “succosa” contrastante in opposizione alla natura essiccante di Agni (Sole). Nei climi tropicali dove il sole può manifestare calore estremo, il contrasto di raffreddamento della luna offre dolcezza, una piacevole tregua. Il Sole e la Luna hanno un rapporto profondo tra loro e altrettanto profondo con la terra e tutti i suoi abitanti viventi. La relazione tra questi due corpi celesti può essere osservata sia a livello macrocosmico che microcosmico. A causa della distanza matematica esatta tra i corpi celesti, non si può ignorare che i due sono a) ugualmente dimensionati dalla prospettiva della terra, e b) hanno il potere di eclissarsi l’un l’altro. Entrambi possono esercitare un’influenza astrologica su di noi, oltre a possedere una relazione simbiotica l’uno con l’altro. A livello microcosmico, anche questi aspetti vengono rispecchiati. In Ayurveda, Soma è uguale e dipende dal concetto di contrazione di Agni nel corpo. Agni è il principio solare cosmico, che è collegato alla luce, al fuoco, al calore e alla trasformazione all’interno dell’universo. L’applicazione del calore porta alla purificazione, alla pulizia e trasformazione, mentre la sua deficienza si dice che si traduca con l’accumulo di sostanza non digerita (Ama) che può essere tossica per il sistema. Al contrario, Soma è il principio lunare cosmico, che è legato al fresco, alla calma e al ringiovanimento nell’universo. È un’energia rigenerante che costruisce, si espande e cresce.
La sua insufficienza può essere collegata a una scarsa crescita dei tessuti, a mancanza di calma e a mancanza di grounding. Da un lato, Soma è il carburante per Agni, e Agni non può bruciare senza di esso. Dall’altra parte, la raffinata Soma è il prodotto finale di Agni. Se Agni è troppo caldo, consuma Soma, e se c’è un eccesso di Soma, Agni diventa opaco. Un principio non può esistere indipendentemente dall’altro, e i due sono relativamente equilibrati in uno stato ideale. All’origine di queste due forze cosmiche primordiali della creazione c’è sempre Prana. AGni (luce) e Soma (amore) possono essere correlati rispettivamente ai concetti cinesi di Yang e Yin. Le due polarità interagiscono e interagiscono sempre l’una con l’altra perché non sono due, ma una. Il prana può essere correlato al concetto di Qi o Chi, quello che abilita gli altri due. Agni si riferisce al fuoco, al sole, alla trasformazione e all’espansione, al pito dell’umorismo e ha proprietà maschili.
La Pura Coscienza è la fonte di questi tre principi o forze universali, ma non è separata da essi: è la luce illuminata dalla forza solare e dalla forza lunare, le due forze sono sempre insieme e non funzionano mai da sole, sebbene possano essere percepite come separate. Questione di equilibrio Una sovraesposizione alla Luna può avere un effetto inebriante sulla psiche, rendendo la persona pazza o lunatica, mentre la sovraesposizione all’energia Agni può rendere una persona surriscaldata, irritabile o nervosa. Sia Soma che Agni sono ugualmente richiesti per la normale funzione omeostatica all’interno del corpo e della mente. Ma lo sbilanciamento su Agni dei nostri giorni, che genera acidosi e infiammazioni, va sicuramente ribilanciato con una ricerca di Soma, che sembra essere un viaggio solitario che risveglia qualcosa dentro di noi: perché Soma non deve essere compreso … deve essere sperimentato. Per generare Soma occorre anzitutto equilibrare Agni all’interno del corpo attraverso la giusta vita, l’eliminazione di Ama, consumando una dieta ricca di Soma (che comprende cibi freschi e naturali, ricchi di ojas, e esperienze sensoriali piacevoli) appropriate alla propria costituzione e attraverso l’assunzione di erbe. È ulteriormente perfezionato dall’adesione alle pratiche yogiche e ai riti che sbloccano stati di coscienza più elevati. È un atto di equilibrio bello e delicato, un viaggio unico per ognuno di noi. In generale, secondo Ayurveda, l’esposizione alla luna piena, lontano dalle luci della città, aumenta il soma interno. I benefici del raffreddamento di fare il bagno al chiaro di luna È fondamentale oggi rivolgersi consapevolmente all’energia lunare per placare l’impeto eccessivo di Agni.
Il fuoco e il sole creano e danno potere, chiarezza e nitidezza ma poi semplicemente devono sciogliersi e abbandonarsi alla rigenerazione del Soma. L’esposizione al chiaro di luna rinfresca il dosha Pitta ed è utilizzata in malattie come ipertensione, orticaria, eruzioni cutanee, orticaria e altre condizioni infiammatorie.
Ideali sono i “bagni” nella luna crescente (dalla luna nuova alla luna piena) fino alla luna piena. “Uno quadro di riequilibrio ideale per gli eccessi di Pitta è applicare la pasta di sandalo al corpo, quindi sdraiarsi al chiaro di luna indossando una collana di perle e vestiti bianchi, sorseggiando tè di menta fresco da una tazza d’argento” Dr Vasant Lad – Libro di testo ayurvedico (Vol III) Alle donne si consiglia di sedersi in un cerchio all’aperto, due giorni dopo la luna piena, circondate da 10 piccole ciotole di ceramica con acqua per raccoglierne i raggi. La pratica è di sedersi in silenzio e crogiolarsi nell’aura di raffreddamento della luna. Le ciotole si lasciano fuori tutta la notte e le acque lunari così ottenute si conservano e hanno svariati utilizzi.

LA FIABA
Come il sole, la luna e il vento andarono a cena
C’è una bellissima fiaba dell’antica India che racconta la storia, tre fratelli – il sole, il vento e la luna che andarono a cenare con zii e zie, mentre la madre (una stella lontana) attendeva pazientemente il loro ritorno. Si narra che sia il sole sia il vento divorarono completamente il loro pasto. La luna, per amore e devozione, mise da parte un pezzetto di ogni portata per condividerlo con la madre al suo ritorno. Dopo che i fratelli tornarono, la madre, che aveva tenuto d’occhio i suoi figli da lontano, chiese casualmente se le avessero portato qualcosa. Sia il sole sia il vento furono respinti per la loro mancanza di generosità, mentre la luna venne accolta e abbracciata. Al sole, la madre diede calore che brucia ogni cosa, data la sua poca sensibilità verso di lei. Poi respinse il vento, conferendogli aridità e secchezza, soffiando e avvizzendo tutte le cose che tocca. Poi si voltò verso la Luna e disse: “Figlia, perché ti sei ricordata di tua madre, e l’hai resa partecipe del tuo godimento, da ora in poi sarai sempre placida, calma e luminosa. Nessun bagliore nocivo accompagnerà i tuoi raggi puri e gli uomini ti chiameranno sempre benedetta.

Moon’s Soma Drink
Questa è una bevanda che migliora la produzione di soma nel corpo e nella mente. Ideale prepararsela dopo un sadhana serale sotto la luce della luna piena.
Ingredienti:
• Noce di macadamia ½ tazza
• ½ tazza di noci del Brasile
• Acqua purificata a 4 tazze
• 3 tazze di cocco fresco
• ½ cucchiaino di polvere di curcuma
• un pizzino di pepe rosa
• un pizzino di sale himalayano
• una punta di vaniglia in polvere
• Una punta di cucchiaino di polvere di Shatavari
Indicazioni:
1. Immergere noci macadamia e noci del Brasile in una ciotola con 4 tazze di acqua purificata. Filtrare e gettare l’acqua. 2. Mettile in un frullatore ad alta velocità con altre 4 tazze di acqua purificata. Miscela ad alta velocità. Filtra attraverso e metti da parte. 3. Metti il cocco e l’acqua di cocco se ne hai (se no acqua normale) nel frullatore. Miscela ad alta velocità. 4. Aggiungi l’acqua filtrata di macadamia e noci, la polvere di vaniglia e tutti gli altri ingredienti. 5. Versa nei bicchieri e servi a temperatura ambiente.

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