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Samhain is coming – Fidati del canto della tua Lupa

Samhain is coming

Fidati del canto della tua Lupa

Fidati del ringhio della tua Lilith

 

 

Questa notte il Sole è entrato nel segno dello Scorpione, Ade il Signore dell’immateriale, la radice di ogni germoglio. Il Re scorpione ha incontrato la Vecchia, la Grande Iniziatrice: Ecate, la Signora delle Porte, la Loba, la Raccoglitrice.

Il Sole come seme luminoso scende nel grembo umido e creativo della Terra, come ad indicarci la Via: porta il tuo Sole (attenzione, consapevolezza, coscienza) dentro di te, nei luoghi dove è Sovrano Ade, fratello di Eros. Ade separa, attraverso il fuoco Solare, cuoce le sostanze infime, esso è Il Grande Alchimista, nel suo Regno inizia la Grande Opera a cui ogni umano è chiamato.

Samhain è il capodanno celtico, momento di passaggio, soglia, conclusione e inizio. Sì conclude la stagione del verde e inizia la vita del seme, il suo tempo nella terra, nell’utero cosmico, prima della sua futura vita di pianta.

Samhain è degli ultimi frutti, i più dolci e ricchi che ci sosterranno nel lungo inverno. Qualunque cosa lasciato nei campi dopo Samhain, è proibito raccoglierlo poichè ora appartiene agli spiriti della natura.

Il primo passo nel Regno Invisibile di Ade, il mondo dell’anima selvaggia lo compiamo incontrando la Loba, essa è colei che Raccoglie le Ossa sparse nei nostri passaggi da vita a vita e le ricompone, è Ecate o Hermes, la Signora delle Porte o il Traghettatore, è la Grande Iniziatrice.

Ascolta l’ululato lontano e seguilo, è il richiamo della Loba, la donna delle ossa; la Trapera, la raccoglitrice; la Lupa.
E’ un deserto quello che stai attraversando, la donna delle ossa, abita i luoghi ispidi della tua psiche, li dove conservi le tue molte morti, potresti trovare Ossa lungo il cammino, fermati e raccoglile e permetti che esse ti raccontino la tua storia.

Ed è l’inizio dell’attesa, del tempo interiore della preparazione, del buio. Il tempo in cui i semi dimorano nella terra quieta. E’ il buio da cuitutto ha inizio, il silenzio da cui sorgerà la prima vibrazione, quel vuoto iniziale che deve essere, perché possa compiersi fecondazione e nascita. Tempo prezioso e necessario. Tempo di riposo e di ascolto silenzioso.

Soglia di questo passaggio, del limitare tra vita, morte e vita, Samhain è porta aperta fra le dimensioni del tempo e delle esistenze. Custode di questa soglia è Ecate, antica dea che ne detiene le chiavi.
Nella danza della vita, Smahain è per noi il tempo del ritiro, dell’interiorità, l’occasione di andare nelle profondità del nostro essere. Per farlo, abbiamo bisogno di spogliarci di ciò che è esteriore, di lasciar andare quegli attaccamenti e aspetti di noi che non appartengono alla nostra essenza. E’ l’inizio del tempo in cui stiamo con noi stessi, per ritrovare il nostro nucleo prima di riaffacciarci di nuovo al mondo.

Samhain è una delle due ” notti degli spiriti “. È quando il velo fra i mondi si assottiglia e la comunicazione fra noi e le anime erranti dei morti si fa piùfacile. I fatati e gli spiriti sono particolarmente attivi in questa notte.

Si hanno le visioni e si traggono gli auspici e si fanno le divinazioni.
È egualmente uno dei tanti momenti di onorare e ospitare gli antenati morti.
Le preghiere e gli alimenti sono lasciati sui gradini della porta ed i portelli degli altari sono lasciati aperti e le sedie supplementari sono messe fuori. I focolari sono puliti ed i focolari domestici sono riaccesi da un falò comune sacro che è acceso per sfregamento.

Prima di celebrare la morte come terreno fertile per la vita (Samhain) dobbiamo riconoscere le nostre morti interiori, le ossa che abbiamo lasciatosul cammino, la discesa del Sole nel Regno di Ade è portare la coscienza solare nei luoghi bui e illuminarli, renderli consapevoli.

C’era una volta… e sempre ci sarà un tempo in cui dobbiamo attraversare il bosco buio e fitto dell’inconscio, dobbiamo immergerci nelle profondità della nostra psiche-anima alla ricerca di quella Luce che ci pare d’aver perduto. Quasi tutte le fiabe della tradizione narrano di questo tempo, un momento in cui i confini fra il mondo ordinario e lo straordinario si confondono e il protagonista vaga fra le Immagini salvifiche e le mostruosità.
Baba Yaga, la Vecchiaccia è nelle fiabe della tradizione slava la guardiana delle porte, colei che come Ecate ( anch’essa spesso raffigurata come una Vecchia tutt’altro che di bell’aspetto) ha il potere di regnare sui misteri femminili del mondo di sotto.
Anche la Loba, la Vecchia Lupa, la raccoglitrice di ossa, è parte di questo mondo sotterraneo, il mondo dell’iniziazione alle ombre.
L’ombra in realtà è la proiezioni della luce, e nel mondo delle ombre tutto è lo specchio contrario del mondo di sopra.
E così la capanna di Baba Yaga non è un rifugio caldo e accogliente nel mezzo del bosco ma è fatta di ossa umane, così come il suo mezzo di trasporto, un pestello gigante che sa volare.
Ecate, la Dea dei crocicchi, la Vecchia che apre le porte della vita o della morte, appare nel mito nel mezzo della notte con i suoi neri cavalli, o come tessitrice deldestino, tesse la sottile ragnatela della vita umana.

L’aspetto terrifico della fiaba, così come nel mito assume la sua importanza quando ogni immagine viene riportata dentro di noi, come un’aspetto della psiche-anima; la Vecchia allora che canta sopra le ossa o che apre le porte o ancora che custodisce il fuoco, è l’ombra della Saggezza antica e misteriosa che vive nel profondo di noi.
Non è facilmente raggiungibile, no, non ci arriverete cavalcando un unicorno colorato, nè passeggiando su un campo fiorito, la Vecchia ci aspetta nel bosco oscuro o nel deserto in un luogo nascosto da tutti, perchè per ricevere il dono della Vecchia è necessario riconoscere le Immagini Terrifiche della nostra mente, affrontare la Paura di essere divorate, guardare negli occhi i mostri che possiamo creare e allora ci verrà rivelato il segreto, ci verrà consegnato il fuoco sempre ardente che brucerà ogni demone, che ci guiderà in ogni bosco oscuro : nel buio è custodita la scintilla della luce, la tua Vecchia sa, perchè conosce il segreto delle Ossa che conservano la Memoria, che custodiscono la vita oltre la vita.

Cara bambina, dolce anima nel mezzo del bosco o persa nel deserto, non scappare dalle ombre ma ascolta l’intima sostanza, la forza vitale indistruttibile, segui la voce delle ossa, la memoria antica custodita dentro di te.

Grazie E.P.

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